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Come sturare il water: i metodi che funzionano, e il prodotto che rischia la fossa

In sintesi
  • L'ordine che funziona: sturalavandino a campana con tenuta d'acqua, poi sonda flessibile (serpente), poi rimedi naturali. Gli sturatubi chimici vanno per ultimi, non per primi.
  • Uno sturatubi tipo Drano è l'unico prodotto domestico capace di danneggiare la flora della fossa: bastano 0,1 mg/L per ridurre di dieci volte la concentrazione batterica.
  • La candeggina, al confronto, non è pericolosa alle dosi di casa: soglia di die-off 1,85 mL/L, recupero della flora in 60 ore.
  • Se il water risale anche quando scarichi il lavandino o la lavatrice, il tappo non è nel water: è più a valle, e nessun prodotto versato nella tazza lo risolve.
Il punto chiave

L'ordine giusto per sturare un water è meccanico prima, chimico dopo. Sturalavandino a campana con acqua sufficiente a coprire la gomma, poi sonda flessibile ruotando in senso orario, poi bicarbonato e aceto per tappi organici. Lo sturatubi chimico va tenuto per ultimo: non solo perché spesso non serve — se il tappo è meccanico un prodotto versato nella tazza non lo raggiunge — ma perché, per chi ha una fossa settica, è l'unico prodotto domestico capace di danneggiare davvero la flora batterica che fa funzionare l'impianto.

Un utente scrive su un forum di idraulica: in taverna gli si è bloccato lo scarico. Non solo il water — quando accende la lavastoviglie al piano di sopra, l’acqua gli torna nel piatto doccia della taverna. Prova con un prodotto da supermercato.

alla fine l'acqua pian pianino se ne va, ma non è possibile fare la doccia o lavare. sapete dirmi cosa posso fare? per ora ho provato con mr. muscolo ma con pochi risultati....

Discussione «acqua che non scende», PLC Forum — Idraulica

Il prodotto chimico non ha funzionato, e il motivo è nella domanda stessa: se il riflusso arriva da più sanitari insieme — non solo il water, anche lavandino e lavatrice — il tappo non è nella tazza. È nel tubo che tutti quegli scarichi condividono, più a valle. Uno sturatubi versato nel water non ci arriva nemmeno.

L’ordine che funziona (prima di comprare niente di chimico)

Per un tappo semplice — solo il water, nessun riflusso da altri sanitari — l’ordine giusto è meccanico prima, chimico dopo, non il contrario.

  1. Sturalavandino a campana. Serve quello con la gomma a coppa larga, non il modello a soffietto pensato per i lavelli. Prima riempi la tazza con abbastanza acqua da coprire la gomma: la tenuta d’aria è quello che fa il lavoro, e senza acqua la campana pompa aria invece di pressione. Premi piano il primo colpo per espellere l’aria, poi spingi e tira con forza per una decina di cicli.
  2. Sonda flessibile (serpente idraulico). Se la campana non basta, la sonda va inserita nello scarico ruotando in senso orario mentre avanza: la rotazione è quello che aggancia o sfonda il tappo, spingerla e basta di solito non funziona. Un modello economico da 3-5 metri copre la maggior parte dei tappi vicini al sanitario.
  3. Bicarbonato e aceto, poi acqua calda. Utile per tappi organici (carta, residui), meno per tappi solidi. Una tazza di bicarbonato seguita da una di aceto, attesa di 15-20 minuti, poi acqua calda — non bollente: la ceramica di un water vecchio può incrinarsi con lo sbalzo termico.

Se dopo questi tre passaggi il water resta bloccato, il problema è quasi certamente meccanico e più profondo di quanto un prodotto da supermercato possa raggiungere: capelli, salviette o radici nella condotta, non un semplice tappo di carta.

La campana, fatta bene Il modello giusto per un water è quello a coppa larga, non il soffietto pensato per i lavelli di cucina. Riempi la tazza con acqua a sufficienza da coprire tutta la gomma: è la tenuta d'acqua che trasmette la pressione, senza quella la campana pompa aria e non sposta nulla. Un primo colpo leggero espelle l'aria residua, poi una decina di cicli spingendo e tirando con decisione, senza staccare la gomma dal bordo del foro.

Lo sturatubi chimico: l’ultima risorsa, e l’unico davvero pericoloso per la fossa

Chi ha una fossa settica e non una fognatura comunale ha un motivo in più per tenere lo sturatubi chimico come ultima opzione, non come prima. Non è una questione di efficacia: è che, fra tutti i prodotti che finiscono in un water, lo sturatubi chimico è l’unico capace di danneggiare davvero la flora batterica che fa funzionare l’impianto.

I numeri lo dicono con chiarezza. Per un prodotto sturatubi tipo Drano bastano 0,1 mg/L per ridurre di dieci volte la concentrazione batterica della fossa, 1,3 mg/L per uccidere la maggior parte dei batteri e 3 mg/L per distruggerli del tutto. Sono soglie mille volte inferiori a quelle della candeggina, che è il prodotto che la maggior parte delle persone teme e non dovrebbe: la soglia di die-off misurata all’Università dell’Arkansas nel 1987 è 1,85 mL/L di refluo, e in prove su fosse reali, dopo dosi massicce versate in un colpo solo, la popolazione batterica si è ripresa entro 60 ore. Il bagno pulito ogni settimana con la candeggina non si avvicina a quella soglia. Uno sturatubi versato ogni volta che lo scarico rallenta, sì — e in più, se il tappo è meccanico, non lo risolve comunque.

0,1 mg/Lsturatubi chimico: batteri ridotti 10 volte
1,85 mL/Lcandeggina: soglia di die-off, mille volte più alta
60 orerecupero della flora dopo una dose massiccia di candeggina
3-5 mlunghezza tipica di una sonda flessibile economica
L'analisi dell'editor

Il paradosso è che il prodotto più pubblicizzato per sturare — lo sturatubi chimico — è quello che meno serve a chi ha una fossa settica, e quello che più rischia di danneggiarla se il tappo non è dove pensi. Prova sempre prima il meccanico: costa una volta sola (la campana e la sonda si riusano) e non tocca la flora batterica. Se dopo campana e sonda il water continua a intasarsi nello stesso punto, non è un problema che un altro flacone risolve: è il momento di aprire il pozzetto di ispezione e capire se il tappo è davvero nel water o più a valle, nella fossa stessa.

Quando non è il water: la diagnosi in tre punti

Se il tappo non si risolve con campana e sonda, o se si ripresenta a distanza regolare, il problema può essere più a monte o più a valle del water stesso — nei tubi condivisi con altri sanitari, nella fossa, o nella dispersione satura. La diagnosi completa in tre punti, con la spiegazione di quale spesa corrisponde a quale sintomo, è nella guida a fossa intasata.

Preguntas frecuentes

Qual è l'ordine giusto per sturare un water?

Campana, poi sonda flessibile, poi bicarbonato e aceto. Lo sturatubi chimico è l'ultima risorsa, non la prima.

Perché lo sturatubi chimico è rischioso per la fossa?

Bastano 0,1 mg/L per ridurre di dieci volte la concentrazione batterica — mille volte meno della candeggina.

Il water risale con altri sanitari aperti: perché?

Il tappo è nel tubo condiviso più a valle, non nel water: nessun prodotto versato nella tazza lo raggiunge.

Come si stura un water intasato? Sturalavandino a campana con acqua sufficiente a coprire la gomma, poi sonda flessibile ruotando in senso orario, poi bicarbonato e aceto per tappi organici. Lo sturatubi chimico è l’ultima risorsa.

Gli sturatubi chimici rovinano la fossa? Sì, sono l’unico prodotto domestico da temere: 0,1 mg/L bastano per ridurre di dieci volte la concentrazione batterica.

E la candeggina? Non è pericolosa alle dosi di casa: soglia 1,85 mL/L, recupero della flora in 60 ore anche dopo una dose massiccia.

Perché il water risale invece di scaricare? Se risale anche con altri sanitari aperti, il tappo è nel tubo comune, non nel water: nessun prodotto nella tazza lo raggiunge.

Domande frequenti

Come si stura un water intasato?

Nell'ordine: sturalavandino a campana (non quello a soffietto per lavelli) con abbastanza acqua nella tazza da coprire la gomma e tenuta ermetica sul foro; se non basta, una sonda flessibile (serpente idraulico) inserita nello scarico ruotando in senso orario; se il tappo è organico e non meccanico, bicarbonato e aceto seguiti da acqua calda (non bollente, rischia di crepare la ceramica). Gli sturatubi chimici sono l'ultima risorsa, non la prima.

Gli sturatubi chimici rovinano la fossa settica?

Sono l'unico prodotto domestico da temere davvero. Per un prodotto tipo Drano bastano 0,1 mg/L per ridurre di dieci volte la concentrazione batterica della fossa, 1,3 mg/L per uccidere la maggior parte dei batteri e 3 mg/L per distruggerli — soglie mille volte inferiori a quelle della candeggina.

E la candeggina che uso per pulire il bagno?

Non è il colpevole. La soglia di die-off misurata all'Università dell'Arkansas è 1,85 mL/L di refluo, e anche dopo dosi massicce versate in un colpo solo la flora batterica di una fossa reale si è ripresa entro 60 ore. Il bagno pulito ogni settimana non ci si avvicina.

Perché il water risale invece di scaricare?

Se risale solo il water, il tappo è nel suo scarico diretto. Ma se risale anche quando apri l'acqua del lavandino, della doccia o accendi la lavatrice, il tappo è nel tubo comune a valle — fra casa e fossa, o più oltre — e nessun prodotto versato nella tazza lo raggiunge: serve una sonda meccanica o un tecnico.

Il water si intasa sempre nello stesso punto: è un problema della fossa?

Può essere. Un tappo che si riforma a distanza regolare dopo ogni intervento è il sintomo tipico di radici nella condotta, o di una fossa già al limite della capacità. Vale la pena leggere la diagnosi completa in tre punti prima di continuare a comprare prodotti.

Marco Rinaldi

Ricercatore ed editor di trattamento acque domestiche

Ricerca e cura guide indipendenti sugli impianti di trattamento domestico delle acque reflue, confrontando normativa (D.lgs 152/2006), prezzi reali e esperienze degli utenti.

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