Schema di un impianto con fossa biologica: l'ordine degli elementi, e le quote che nessun disegno commerciale riporta
- L'ordine non è negoziabile: cucina → degrassatore, bagni → fossa Imhoff o settica, e solo dopo la subirrigazione. Il degrassatore riceve le acque grasse, non quelle nere.
- Distanze minime: 10 metri da pozzi o serbatoi di acqua potabile, 2 metri dai confini di proprietà (art. 889 del Codice Civile), 1 metro dai muri di fondazione delle abitazioni.
- I regolamenti locali possono chiedere di più: il Comune di Cuneo prescrive 4 metri dai muri perimetrali, riducibili a 1 metro solo in mancanza di spazio.
- La trincea di subirrigazione: profonda circa 2/3 di metro (60-70 cm), larga alla base almeno 40 cm, con pendenza fra lo 0,2 e 0,5%.
- Il riempimento: pietrisco di 3-6 cm per un'altezza di circa 30 cm nella metà inferiore dello scavo. E la lunghezza dipende dal terreno: da 2 a 10 metri per abitante.
Su una planimetria conviene partire dai pozzi, il proprio e quelli dei vicini, perché i 10 metri di distanza da pozzi o serbatoi di acqua potabile sono l'unico vincolo che nessun accordo fra privati può ridurre. Attorno a quel cerchio si posiziona tutto il resto: la vasca a 2 metri dai confini di proprietà, in osservanza dell'articolo 889 del Codice Civile, e a 1 metro dai muri di fondazione delle abitazioni.
Il metro dai muri protegge la casa, i due metri dal confine proteggono il vicino, i dieci metri dal pozzo proteggono l'acqua che si beve. Le prime due difendono un interesse privato e si negoziano nel progetto; la terza difende un interesse sanitario e non si tratta.
Chi cerca lo schema di un impianto con fossa biologica di solito trova un disegno commerciale: tre rettangoli, una freccia e nessuna quota. Il disegno serve a poco, perché le uniche cose che decidono se l’impianto funziona sono i numeri che quel disegno non riporta — quanto dista la vasca dal pozzo, quanto è profonda la trincea, con che pendenza scorre la condotta e quanti metri di dispersione chiede il vostro terreno. Sono tutte scritte, e da quasi cinquant’anni.
L’ordine degli elementi
Le acque della cucina passano prima dal degrassatore, indicato nelle linee guida come obbligatorio o consigliato per abitazioni con cucina o lavanderia a seconda del regolamento edilizio. Le acque nere dei bagni vanno direttamente alla vasca, senza passare dal degrassatore: il grasso da trattenere è quello del lavello, non quello del water.
Dalla vasca — fossa Imhoff o settica — l’effluente esce verso la dispersione nel terreno. Non esce mai verso un pozzo perdente: quella è la differenza che separa una soluzione legale da un reato.
Le tre distanze, e la quarta che le supera
Le distanze minime che si ripetono in tutte le fonti sono tre: 10 metri da pozzi o serbatoi di acqua potabile, 2 metri dai confini di proprietà in osservanza dell’articolo 889 del Codice Civile, e 1 metro dai muri di fondazione delle abitazioni.
La quarta è quella che manda a monte i disegni fatti in casa: le prescrizioni possono cambiare a seconda del Comune o della Regione. Una fonte ufficiale del Comune di Cuneo esige l’installazione ad almeno 4 metri dai muri perimetrali, distanza che può essere ridotta a 1 metro soltanto in caso di mancanza di spazio. Quattro metri invece di uno cambiano completamente dove può stare la vasca in un giardino piccolo.
Vale la pena notare quale distanza è la più rigida e perché. Il metro dai muri protegge la casa, i due metri dal confine proteggono il vicino, ma i dieci metri dal pozzo proteggono l'acqua che si beve. È l'unica delle tre che non ha nulla a che vedere con la comodità di scavare, ed è anche quella che nessuno può ridurre con un accordo tra privati.
Il corollario pratico è che il primo elemento da disegnare su una planimetria non è la fossa: è il pozzo, il proprio e quello dei vicini. Tutto il resto si posiziona attorno a quei dieci metri.
10 metri da pozzi o serbatoi di acqua potabile.
2 metri, in osservanza dell'articolo 889 del Codice Civile.
1 metro dai muri di fondazione.
I 10 metri dal pozzo: proteggono l'acqua potabile, non un interesse privato.
Il vincolo riguarda il pozzo, non il confine di proprietà.
Dal cerchio dei 10 metri attorno a ogni pozzo.
Le quote della trincea
Qui il testo del 1977 è breve e le linee guida lo traducono in centimetri. La condotta viene posta in trincea profonda circa 2/3 di metro; nelle linee guida diventa una trincea profonda 60-70 cm, larga alla base almeno 40 cm.
La pendenza è fissata fra lo 0,2 e 0,5%, ed è un intervallo stretto per una ragione fisica: sotto lo 0,2% l’acqua non scorre e i solidi si fermano nel primo tratto; sopra lo 0,5% corre via troppo in fretta e la parte finale della trincea non riceve nulla. Nelle varianti con drenaggio, le due condotte hanno in genere la stessa pendenza fra lo 0,2% e 0,5%.
Il riempimento ha anch’esso due numeri. La Delibera colloca la condotta dentro lo strato di pietrisco collocato nella metà inferiore della trincea stessa; le linee guida precisano che la parte inferiore dello scavo va riempita di pietrisco di dimensioni 3-6 cm, per un’altezza di circa 30 cm.
Sotto un video di posa, un lettore fa la domanda che si fanno tutti guardando uno scavo:
Se posso chiedere, come mai avete scavato cosi largo e non solo profondo? Non so poteva scavare la metà della larghezza scavata? Questo non comporta l inserimento di molto più pietrisco/ ciottolo a riempimento? Grazie mille
Commento sotto un video italiano di posaLa risposta sta nella funzione: la larghezza serve alla superficie di contatto fra effluente e terreno, non al volume. Scavare stretto e profondo fa risparmiare pietrisco e toglie proprio la parete che deve assorbire.
La lunghezza dipende dal terreno, e cambia di cinque volte
L’allegato della Delibera elenca quattro terreni e un rifiuto: sabbia sottile e materiale leggero di riporto, 2 m per abitante; sabbia grossa e pietrisco, 3 m per abitante; sabbia sottile con argilla, 5 m per abitante; argilla con un po’ di sabbia, 10 m per abitante; argilla compatta, non adatta.
Tra il primo e il quarto caso c’è un fattore cinque sulla lunghezza totale, a parità di casa e di abitanti. È il motivo per cui due preventivi per lo stesso impianto possono differire di migliaia di euro senza che nessuno stia esagerando, e il motivo per cui il terreno va guardato prima della vasca — la lunghezza corretta e il metro sopra la falda sono trattati a parte.
Una domanda ricorrente sull’ordine
Sui forum italiani ricorre l’idea di aggiungere un pezzo all’inizio della catena:
Stavo pensando di mettere prima della fossa un pozzetto con pompa trituratrice, (piccola stazione di sollevamento), al fine di triturare il tutto ed agevolare la fossa biologica.
Forum italiano di ediliziaL’intenzione è buona e l’effetto è opposto. La vasca separa per gravità: quello che entra deve poter sedimentare o galleggiare. Triturare prima significa consegnarle una materia più fine, che sedimenta peggio e passa più facilmente alla dispersione, cioè proprio dove non deve arrivare. La pompa trituratrice risolve un problema di quota — sollevare le acque quando la vasca sta più in alto dello scarico — non un problema di digestione.
La posizione dei pozzi entro cinquanta metri, compresi quelli dei vicini. I confini di proprietà. Il perimetro dei muri di fondazione. La quota dello scarico di casa e quella del punto di dispersione, per verificare la pendenza. E il tipo di terreno, che decide i metri di trincea. Con questi cinque dati il disegno si fa; senza il quinto, si fa un disegno che il terreno può rifiutare.
Per il dimensionamento della vasca — quanti abitanti equivalenti e quanti litri — resta il calcolo per abitante equivalente; per la scelta fra i due tipi di vasca, settica o Imhoff.
Dai pozzi: i 10 metri sono il vincolo che non si negozia.
Perché è l'unica distanza che protegge l'acqua potabile e non un interesse privato.
Sì, il vincolo riguarda il pozzo, non la proprietà.
Confini a 2 metri e muri di fondazione a 1 metro.
Sono minimi nazionali: il Comune può chiedere di più.
Domande frequenti
In che ordine vanno gli elementi di un impianto con fossa biologica?
Le acque della cucina passano prima dal degrassatore, che nelle linee guida è indicato come obbligatorio o consigliato per abitazioni con cucina o lavanderia a seconda del regolamento edilizio. Le acque nere dei bagni vanno direttamente alla fossa Imhoff o settica, senza passare dal degrassatore. Dopo la vasca viene la dispersione nel terreno: la subirrigazione, l'unica via legale nel sottosuolo. Ogni elemento fa una cosa sola, e metterli in ordine diverso significa chiedere a uno di fare il lavoro di un altro.
A che distanza va posizionata la fossa?
Le distanze minime che si ripetono nelle fonti sono tre: 10 metri da pozzi o serbatoi di acqua potabile, 2 metri dai confini di proprietà — in osservanza dell'articolo 889 del Codice Civile — e 1 metro dai muri di fondazione delle abitazioni. Sono minimi nazionali: le prescrizioni possono cambiare a seconda del Comune o della Regione, e un regolamento comunale può chiedere di più.
Un Comune può chiedere distanze maggiori?
Sì, ed è il caso più comune di sorpresa in cantiere. Una fonte ufficiale del Comune di Cuneo esige l'installazione ad almeno 4 metri dai muri perimetrali, distanza che può essere ridotta a 1 metro soltanto in caso di mancanza di spazio. Prima di fissare la posizione sul disegno conviene leggere il regolamento del proprio Comune, perché il minimo nazionale non è automaticamente il minimo locale.
Quanto deve essere profonda e larga la trincea di subirrigazione?
La Delibera del 4 febbraio 1977 indica che la condotta viene posta in trincea profonda circa 2/3 di metro; le linee guida che la riprendono traducono in trincea profonda 60-70 cm, larga alla base almeno 40 cm. La pendenza della condotta disperdente è fissata fra lo 0,2 e 0,5%: sotto non scorre, sopra l'acqua corre via dal primo tratto e il resto della trincea non lavora.
Con cosa si riempie la trincea?
Con pietrisco, e le fonti danno due parametri. La Delibera colloca la condotta dentro lo strato di pietrisco collocato nella metà inferiore della trincea stessa; le linee guida precisano che la parte inferiore dello scavo va riempita di pietrisco di dimensioni 3-6 cm, per un'altezza di circa 30 cm. La granulometria non è un dettaglio estetico: troppo fine si intasa, troppo grosso non trattiene.
Quanto deve essere lunga la subirrigazione?
Dipende dal terreno, e la differenza è di cinque volte. L'allegato della Delibera del 1977 elenca: sabbia sottile, materiale leggero di riporto 2 m per abitante; sabbia grossa e pietrisco 3 m per abitante; sabbia sottile con argilla 5 m per abitante; argilla con un po' di sabbia 10 m per abitante; argilla compatta: non adatta. È la voce che decide se l'impianto sta nel terreno che avete.
Serve una pompa trituratrice prima della fossa?
È una domanda che i proprietari si fanno spesso, e la risposta sta nell'ordine degli elementi. La fossa è progettata per separare per gravità: quello che entra deve poter sedimentare o galleggiare. Triturare tutto prima significa consegnare alla vasca una materia più fine, che sedimenta peggio e passa più facilmente alla dispersione. La pompa trituratrice risolve un problema di quota — sollevare le acque quando la fossa sta più in alto dello scarico — non un problema di digestione.
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